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Surf da brividi, conquistate le onde più alte del mondo
Quattro "professionisti" californiani hanno vinto la sfida di
Cortes Bank, nel Pacifico, cavalcando muraglie d'acqua alte come
palazzi di sei piani
NEW
YORK, 6 FEBBRAIO 2001 - Sfondata una
nuova frontiera nel surfing: quattro professionisti del surf
californiano sono riusciti a conquistare le onde più alte del
mondo, quelle di Cortes Bank, nell'Oceano Pacifico al largo della
California. L'impresa non era mai stata prima d'ora tentata
dall'uomo:"È stata come la prima scalata dell'Everest", ha detto
Jamie Brisnick, direttore della rivista 'Surfing' che con il sito
Internet specializzato 'Swell.com'
ha organizzato la straordinaria avventura.
Cortes Bank è un gigante addormentato:
una montagna sottomarina che arriva a pochi metri dal pelo del
Pacifico oltre 150 chilometri al largo di San Diego. Ed è lì, in
un punto chiamato Bishop Rock, che qualche giorno fa quattro
veterani della tavola guidati da Mike Parsons si sono trasformati
negli eroi del 'Progetto Nettunò, in lotta contro onde mostruose
alte come un palazzo di sei piani e capaci di sprigionare
l'energia necessaria a illuminare Manhattan.
"Per noi era l'equivalente di andare
sulla Luna", ha proclamato ad avventura finita Peter Mel, uno
dei surfisti che con Parsons, Brad Gerlach e Ken 'Skindog' Collins
ha conquistato Cortes Bank. I quattro avevano tentato l'avventura
l'anno scorso, ma il Progetto Nettuno 2000 era stato costretto a
dare forfait per il forte vento che aveva rovinato le onde.
Per Mel, uno dei primi a battere altre
celebri onde, quelle di Mavericks a Santa Cruz, l'impresa a
Cortes Banks è stata resa ancor più eccezionale dal'isolamento del
luogo, che aggiunge una dose extra di senso di azzardo: "Non c'è
terra in vista. Non vedi altro che onde, e onde alte oltre trenta
metri e lunghe quasi un chilometro, ma c'è un vantaggio, in mare
aperto non puoi andarti a schiantare sulle rocce".
Cortes Bank offre ai suoi violatori un
handicap in più, una corrente violentissima, che oltre al
pericolo intrinseco, rende difficile ai surfisti arrivare sulla
cresta dell'onda: per questo i quattro di Progetto Nettuno sono
arrivati in cima tirati da 'wave-runner' a circa 70 chilometri
all'ora. I puristi del surf vedono le moto d'acqua come il fumo
negli occhi perchè inquinano le coste ma i quattro eroi
dell'estremo non avevano scelta: una volta in cima, con la
velocità giusta, hanno mollato l'ormeggio e si sono lasciati
andare.
"Ecco Parsons, un puntino nero in fondo
a una gigantesca insalatiera azzurra. 'Penso che si è
rovesciato!', grida dalla nave appoggio Pacific Quest il capitano
John Walla guardando pieno di orrore la manovra". Ma Mike - evoca
l'avventura il sito 'Swells.com' - esce indenne cento metri dopo.
È ancora in piedi. "È il record della sua carriera di surfista",
commenta Rob Brown, uno dei fotografi di bordo che segue le gesta
di Parsons da quando ha 14 anni.
Agli eroi di Progetto Nettuno 'Surfing'
ha promesso un premio di 60 mila dollari, ma Parsons si è
affrettato a spiegare che la sfida non è nata per amore di denaro:
"Questa è un'avventura, non una gara. È l'occasione di prendere
parte a un'immensa sfida, far qualcosa che nessuno aveva mai fatto
prima d'ora, e di farlo al meglio".
fonte Corriere della sera
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