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Sempre
d'attualità il dilemma delle compagnie aeree che rifiutano il
trasporto della tavola da surf come normale bagaglio del
passeggero (uno dei due normalmente ammessi con peso limite di 20
kg per un biglietto aereo di classe turistica) o che comunque
praticano eccessive sovrattasse. Non esiste una regolamentazione
internazionale in merito da parte delel compagnie aeree associate
alla IATA e quindi ognuna fa i comodi propri in materia e a
rimetterci, ovvio, è sempre il surfista! Da una indagine
effettuata, di recente, da una rivista di surf francese sono
emersi particolari interessanti e purtroppo non positivi. Ad
esempio, le compagnie aeree Continental e United
Airlines, da qualche tempo, non accettano tavole da surf a
bordo dei propri voli diretti verso l'America Centrale (pensiamo
al Costa Rica!) in dati periodi dell'anno (secondo voi, quali?!),
mentre la South African Airways è impegnata in una politica di
salatissime sovrattasse. In Italia, ci è stato segnalato che la
Meridiana, fino a non molto tempo fa, praticava una sovrattassa di
100.000 lire sui voli nazionali da e per la Sardegna. Vi
risulta?Se avete in programma un surfari verso mete lontane
consultate il vostro agente di viaggio per conoscere le regole in
merito della compagnia aerea con la quale volerete. Fate
attenzione se il vostro volo prevede un cambio di aereo (e di
linea aerea) presso uno scalo di transito. Ad esempio, se volate
in Indonesia con la Garuda (compagnia aerea "surfer friendly"),
dovreste fare uno scalo a Francoforte o a Londra, in quanto la
Garuda non ha voli diretti sull'Italia. Per arrivare nei due
suddetti scali europei, dovrete, per forza, volare con un'altra
linea aerea (es. Lufthansa, linea aerea non "surfer friendly"),
che potrebbe fare storie sul trasporto della vostra tavola da
surf.
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