TROMBA D’ARIA A LAMEZIA TERME DEL 12 SETTEMBRE 1998


Tutti gli appassionati di vela del lametino e del vibonese ricordano ancora oggi quel terribile evento che si scatenò sul golfo di S..Eufemia il 12 settembre 1998.

Gia dal venerdì sera il bollettnio meteo dell'Ar.Militare x il giorno successivo dava per il Tirreno Meridionale vento da W forza 7 con rinforzo fino a burrasca. Questo Bollettino non distinguendo l'area di mare del Tirreno est da quella ovest, risulta poco preciso, ma da utenti del mare, con Stefania mia moglie, decidiamo comunque di essere prudenti.
Scendiamo a mare la sera di venerdì 11, e , mentre all'orizzonte il tramonto era stupendo rosso come se non dovesse capitare nulla, diamo una mano ad un nostro amico velista, che dopo essere rimasto fermo con il suo catamamarano tutta l'estate, finalmente aveva ultimato la sua barca, vele nuove ed albero rinnovato. Lo aiutiamo a risalire la sua barca e ci intratteniamo a parlare con lui e con la sua fidanzata scambiando le impressioni sulle sue novità. Il mare era leggermente brezzolato con vento da NW a livello di brezza, 5-6 nodi. Osservando il mare ci colpisce però una strana risacca , da onda lunga crescente in modo insolito per l'orario serale e per la quasi totale assenza di vento. Era un segnale delturro insolito, conoscendo i luoghi e quel luogo di mare.

La mattina successiva del 12, giornata assolutamente serena ma con striature in cielo da nubi stratificate alte. 3 nostri amici velisti di cat preparano le barche ed escono a mare x un giro.

Di colpo, intorno alle ore 12.00, sempre con il cielo sereno, il primo decide di rientrare e spiega che , nonostante poco vento era colpito dal moto ondoso crescente in modo anomalo. Non ha problemi. Il secondo cat x lo stesso motivo decide di tornare a riva, ma questa volta il suo rientro appare problematico x l'onda francamente ormai alta. Viene aiutato a e rientra regolarmente. Il terzo cat, quello della sera prima, avendo la barca nuova si intrattiene maggiormente. Quando vede le 2 altre barche a riva si insospettisce, si riavvicina alla costa. Pur continuando a mancare il vento, erano le 13.00, rimane anche lui colpito dal moto ondoso crescente in modo insolito. Il rientro a riva appare difficoltoso . Con una manovra spericolata ed una quasi scuffia, grazie all'aiuto di molti comunque la manovra si completa e d il cat riprende la spiaggia con pochi danni.

Inizia il pomeriggio, verso le 15.00 il cielo diventa cupo, sempre con vento da W di pochi nodi, all’improvviso alle 16.45 diventa tutto nero all’orizzonte al largo (navigava una grossa vela al largo di 15 metri). I meno di 10 minuti diventa tutto nero. Il vento inizia ad aumentare rapidamente. lo yatch riprende il largo verso il porto di Vibo. Pierre con il suo wind surf cerca di rientrare a riva precipitosamente. Il tempo di arrivare tra i frangenti, si scatena il finimondo. Il vento cambia direzione rapidamente, cresce di intensità, il surf viene letteralmente strappato dalle mani di Pierre ormai a riva. Il mare sale in pochi minuti fino a forza 9 da W. Si scatena il finimondo. Vento fortissimo, raffiche superiori a 60 nodi. la barca di 15 metri al largo chiede l' SOS. E' il finimondo.

Alberi sradicati, macchine travolte dai rottami, barche che volano sulla spiaggia , la gente cerca riparo come può. Era la più violenta tromba d''aria che io ricordi. Dura 10minuti ma è davvero terribile.

Bilancio 2 cat, tra cui quello nuovo, totalmente distrutti. Alberi a terra piegati, scafi e timoni inutilizzabili. Danni x tutti. Ma con Stefania eravamo contenti lo stesso. Avevamo deciso quel giorno di ascoltare le previsioni e rimanendo a terra, avevamo evitato grossi problemi. Intanto le barche della CP in un mare forza 8 cercano lo yatch in difficoltà. Essendo di gente del luogo l’apprensione cresce. La loro gita a mare si riesce a concludere positivamente, sia pure con molti danni all'imbarcazione, riuscendo la stessa grazie alla sua stazza a raggiungere Vibo.

Dettagli: mare da W forza 8-9. Raffiche fino a 62 nodi. Pressione scesa a 1001 hPa.

Danni elevati a molti cat, 2 distrutti totalmente, auto pesantemente danneggiate, danni alle strutture alberghiere della zona. Molta paura x tutti, ma nessun ferito ringraziando il cielo........ e forse anche le previsioni questa volta azzeccate.

Ugo Notaro - info@meteocal.iT