Hanno cominciato a litigare e a picchiarsi
quand’erano bambini: ora sono ricchi e famosi,
vivono alle Hawaii e sono fidanzati con fotomodelle
da capogiro
Andy e Bruce
dominano il circo mondiale delle onde: un duello
infinito dai videogame all’oceano.
NEW YORK – la prima
volta che si sono messi a discutere sul serio, uno
dei due per poco ci rimetteva il dito di una mano.
Se l’è cavata invece con la rottura di un tendine e
la perdita di sensibilità dell’indice. Avevano 13 e
14 anni. Andy e Bruce. In un’altra occasione, poco
più in là con l’età, di fronte ad un videogame, se
non fossero intervenuti i genitori si sarebbero
infilati le dita negli occhi. Divergenze di
opinioni.
Andy e Bruce Irons,
due fratelli un po’ così, venuti su con la pelle
abbrustolita dal sole delle Hawaii, entrambi
divorati da una sorta di integralismo per la
competizione che non ammette pause, distrazioni,
momenti di relax.
Oggi hanno 24 e 25
anni: Andy è il più grande e da qualche giorno è
anche il nuovo campione del mondo di surf da onda.
Bruce ha appena ottenuto i punti per iscriversi al
Tour Pro del 2004 con addosso un solo tormento: fare
le scarpe al fratello più grande. L’analogia è
persino troppo facile: se i condomini di acqua
salata dentro ai quali Andy e Bruce si infilano come
schegge fossero tornanti di una pista di cemento,
sarebbe come parlare di Michael e Ralf Schumacher.
Il duello inizia nel
1989: Bruce ha 9 anni di cui la metà passati tra le
onde del Pacifico dalle parti di Kauai. Viene
iscritto assieme ad Andy alla prima gara ufficiale
esordienti. E lo batte. Dice oggi Bruce: “ Andy non
mi ha parlato per quasi un anno, credo che ancora
gli bruci di aver perso dal fratellino. Lo so bene
io perché quella vittoria me la ricordo ancora
perfettamente. E ci godo”.
Da quel giorno ogni
volta che Andy e Bruce sono entrati in contatto le
quotazioni di ossa rotte, vetrine infrante o di
cavalloni di oceano domati, si impennavano
sensibilmente. Chi li conosce bene, sa che la
prossima stagione sarà uno spettacolo: Andy e Bruce
l’uno contro l’altro, per il titolo mondiale. C’è
chi sostiene che sarebbero pronti ad accopparsi pur
di non farsi battere dal fratello.
In realtà oggi le cose
sono un po’ più rilassate: Andy e Bruce vivono uno
di fronte all’altro di fronte all’orizzonte tra i
più desiderati dai surfisti di tutto il mondo:
Banzai Pipeline, Oahu, Isole Hawaii. Entrambi sono
fidanzati con due stramodelle da ingorgo stradale
ogni volta che scendono a fare la spesa; entrambi
sono milionari, rivestiti dagli sponsor dalle
ciabatte fino alla bandana; entrambi vivono e
respirano surf da quando sono venuti al mondo in
quel paradiso di onde e vegetazione.
Era destino. Papà Phil
era californiano di quelli con i jeans scuciti, la
motocicletta sempre in riserva in una mano e la
lattina di birra nell’altra. Nel 1967 c’era chi
scendeva in strada a far casino mentre lui scendeva
in spiaggia ad ascoltare il casino del mare, fin
quando l’onda giusta non gli metteva in corpo
l’ispirazione ideale. Vinse una gara locale: primo
premio, un viaggio andata e ritorno per le Isole
Hawaii. Beh, il ritorno non è mai stato usato.
Otto anni dopo
Danielle Tache, figlia di un istruttore di sci del
Colorado, vince il suo biglietto per le Hawaii
durante la pausa universitaria estiva. Conosce Phil
e non lo lascia più. Dopo tre anni arriva Andy.
Sedici mesi più tardi arriva anche Bruce, ma una
fretta boia perché nasce prematuro di dieci
settimane. Fa a botte con la morte, poi si rimette
in scia. “credo che la sua rivalità con Andy abbia
radici antiche…” suggerisce Danielle .
Forse è solo un
disegno superiore: se non ci fosse Bruce quando il
sostegno di una rete da pallavolo si abbatte sullo
stomaco di Andy, quello morirebbe. Bruce ha appena
sei anni e da solo, con una forza insospettabile,
libera il fratello. Forse ce la fa perché l’uno
senza l’altro non potrebbe neppure respirare. È
sempre Bruce a spronare Andy quando questo, a 21
anni cade in depressione dopo il suo primo anno nel
tour. È ingrassato 15 kg, è triste e solo nei suoi
lunghi spostamenti. Detesta l’aereo, perché sta
troppo lontano dal mare. Vorrebbe morire, invece
rimbalza dentro alla vita con Bruce che ogni volta
lo supera in allenamento. “Lo ammetto, se sono
campione del mondo è anche perché ho un fratello
rompiballe”.
Da marzo Andy e Bruce
saranno inseparabili, con le valige in spalla per il
tour mondiale, una dozzina di tappe per decidere chi
è il numero uno, in mezzo ad un plotone di
agguerriti brasiliani e australiani. Qualcuno
rischia di rompersi un paio d’ossa.
Riccardo Romani
Corriere della sera
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Andy Irons
è nato a Lingue, nelle Hawaii, il 24 luglio del
1978. Professionista dal 1997, ha vinto molte
delle più importanti competizioni surfistiche:
nelle ultime due stagioni ha centrato per due
volte la tripla corona, vincendo le tre più
importanti gare della stagione. Ha conquistato
il titolo mondiale nel 2002 e nel 2003. è
candidato a prendere il posto di uno dei miti
del surf, Kelly Slater, 6 volte campione del
mondo. |
Bruce Irons
è nato a Lingue, nelle Hawaii, il 16 novembre
del 1979. Dopo aver sofferto per anni fra i
dilettanti, la scorsa stagione ha finalmente
conquistato il primo posto nel circuito
dilettanti, ottenendo così il punteggio
necessario per passare professionista nel 2004.
Lo scorso anno è stato votato dalle riviste
specializzate come miglior surfista in
prospettiva dell’anno.
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Daniele
Chieco
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