Il Windsurf

Il windsurf, uno degli sport acquatici in assoluto tra i più affascinanti ed amati in tutto il mondo, è uno sport d’acqua semplice, ma nel contempo geniale e divertente.

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Le origini storiche del windsurf hanno una data ben precisa, il 21 maggio 1967 e, in particolare, risalgono al genio assoluto di James R. Drake, che ebbe l’idea di montare su una vela a forma triangolare un boma modello wishbone ed un albero, unendo poi il tutto ad una tavola da surf tramite un giunto cardanico.
In verità i primi tentativi di Drake di realizzare un windsurf risalgono al 1961, in quanto, egli a quel tempo già collaborava con il surfista Hoyle Schweitzer ed insieme infatti avevano iniziato le prime sperimentazioni dei “Windsurfer” allo scopo di unire il piacere della navigazione su surf con quella della vela. I primi anni di tale rivoluzionaria invenzione non furono però felici, in quanto il prodotto non ebbe successo negli USA; la svolta decisiva avvenne qualche anno più tardi, in quanto vi fu una vantaggiosa offerta da parte dell’azienda Olandese Ten Cate, che decise di acquisire per l’Europa la produzione e la vendita in commercio dei “Windsurfer”, ottenendo fin dagli inizi un grande successo commerciale che lanciò e fece conoscere il “Windsurfer” in tutta Europa. Un successo che attirò gli interessi commerciali di altre aziende che però non potevano sfruttare il trademark originale “Windsurfer”, e dunque furono costrette a denominare i loro prodotti con il termine generico di sailboards o windsurf.

Jim Drake

Fin dalle sue prime sperimentazioni, questo sport ha riscosso un grande successo soprattutto fra i giovani, perché capace di regalare grandi emozioni soprattutto quando il navigatore lo affronta in modo diretto, con vero spirito d’avventura. Il successo del windsurf è proprio questo: un perfetto mix di intenso contatto diretto con il mare abbinato ad una buona dose di avventura e temerarietà.

Volendo dare una spiegazione semplice ed efficace del perché tale sport d’acqua ha avuto un successo così immediato in tutto il mondo, è possibile dire che tale disciplina permette la navigazione sui mari e sui laghi stando in piedi, poggiati su uno scafo a forma di tavola in vetroresina, solitamente di lunghezza compresa tra i 2,4 ed i 3,95 metri, del tutto simile a quella che usano i surfisti per cavalcare le onde.
La differenza rispetto al surf è data proprio dalla applicazione sulla base, tramite un giunto cardanico, di un albero a vela triangolare montante una speciale impugnatura, conosciuta come boma, di forma ovale, che permette rimanere con i piedi ben poggiati sullo scafo e con le mani ben fissate all’albero a vela. L’impugnatura tra l’altro permette al surfista con rapide manovre di dare forza e velocità allo scafo anche in condizioni di vento scarse od assenti.
La particolare conformazione dello scafo, che risulta nel contempo piccolo, leggero, maneggevole, e con in più un’ampia superficie velica, permette ad esso il raggiungimento di grandi velocità, ma anche l’esecuzione di straordinarie manovre acrobatiche impossibili da realizzare con altre imbarcazioni.

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Passione per questo sport, comportamento responsabile in acqua ed il gusto per l’avventura, unitamente a una sempre maggiore stabilità, leggerezza e sicurezza allo scafo durante la navigazione, aiuteranno a realizzare anche le manovre più incredibili con assoluta naturalezza.
Grazie alle continue innovazioni, gli scafi possono raggiungere velocità sempre più elevate e offrire ai surfisti la grande opportunità di poter realizzare delle manovre in modo sempre più veloce, affidabile e sicuro.

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Per quanto riguarda le località del territorio italiano maggiormente preferite dai surfisti di tutto il mondo, e dove è possibile svolgere in modo ottimale l’attività del windsurf, occorre premettere che l’Italia, essendo un paese contornato da migliaia di km di spiagge e di territori marini molto ben esposti ai venti, è il luogo ideale per praticare in tutta sicurezza questo sport.
Una delle località più amate dai surfisti è la bellissima cittadina di Torbole, situata sul lato settentrionale del Lago di Garda. Molto frequentate sono la frazione di Sottomarina nei pressi di Chioggia, e più precisamente nelle vicinanze della diga posta a protezione del canale che dà accesso al porto dell’importante cittadina veneziana, il litorale maremmano, compreso tra i comuni di Talamone ed Albinia, dove è sorta la prima scuola di windsurf italiana.
Per gli amanti del litorale calabro si consiglia la spiaggia di Gizzeria Lido, in provincia di Catanzaro, e quella di Steccato di Cutro in provincia di Crotone, mentre per gli amanti delle magnifiche coste della Sardegna si segnala l’Isola dei Gabbiani, a circa 4 km. da Palau, ma non si può dimenticare l’incantevole Riviera romagnola, con particolare attenzione alla bellissima cittadina di Cattolica.